Entrambi furono tra i primissimi protagonisti di Girogustando, 25 anni fa. E sul finire dell’edizione d’argento della rassegna, si ritroveranno per un altro storico menu a 4 mani. Quello che sarà proposto al pubblico giovedì 12 novembre alla Grotta Santa Caterina, nel cuore di Siena, che per l’occasione ospiterà l’Osteria Alla Pasina di Dosson di Casier, Treviso.

 

L’OSPITE: OSTERIA ALLA PASINA

Ricavato da un cascinale Veneto dell’800, il Ristorante “Alla Pasina” è situato nella zona DOC del famoso radicchio Rosso di Treviso. La storia dell’attività coincide con quella della famiglia da cui prende il nome:  Giancarlo Pasin guidava il locale assieme alla moglie Teresa nel 2002, quando a febbraio fu ospite per la terza serata assoluta di Girogustando, mentre oggi il testimone è raccolto dai figli Simone e Caterina. Oggi pranzare alla Pasina significa lasciarsi accogliere con amicizia per degustare una nostra cucina tradizionale, creativa e ricercata che varia con le stagioni, decantata dall’indimenticabile gastronomo veneto Giuseppe Maffioli, amico e confidente di Giancarlo Pasin.

 

L’OSPITANTE: GROTTA SANTA CATERINA

Con Girogustando, il 12 novembre a Siena la Pasina ritroverà la storica atmosfera della Grotta Santa Caterina in via della Galluzza, a pochi passi dalla Casa-santuario della Patrona d’Italia e d’Europa. Una realtà avviata nel 1973 da Pierino ‘Bagoga’ Fagnani, già fantino del Palio evoluto con successo e soddisfazione in veste di cuoco. Una storia d’impresa oggi raccolta dal figlio Francesco, che ha più volte condiviso momenti intensi con Girogustando,   a cominciare dalla partecipazione alla prima edizione, nel 2002, e proseguita in altre 12 occasioni, inclusa la prima serata a 4 mani con La Pasina, nel 2013.

 

IL MENU A 4 MANI DEL 12 NOVEMBRE

Il menu pensato per il pubblico di Girogustando 2026 sarà un itinerario gastronomico che celebrerà la memoria e il legame autentico con il territorio, proponendo un dialogo raffinato tra due celebri visioni di cucina. Il percorso si aprirà con la porchetta di coniglio nostrano, dove la delicatezza delle carni incontra la dolcezza del purè di carote e l'acidità composta del radicchio rosso di Treviso marinato, legati dal proprio fondo di cottura firmato Pasina. Seguirà un classico intramontabile reinterpretato da Bagoga: la lingua di vitello, la cui morbidezza viene esaltata dal connubio sapido e aromatico con acciughe e salsa verde.

Il comfort food d'autore troverà spazio nella zuppa di fagiano e lenticchie, proposta da Bagoga come primo servizio: un piatto ricco, avvolgente e dalle spiccate note selvatiche. Un viatico ideale per la replica de La Pasina: il Risotto La Fagiana, un’elaborata armonia invernale mantecata con il fiore di Treviso, la cremosità avvolgente della casatella e il tocco deciso della soppressa scottata all’aceto, capace di regalare una piacevole nota acida e sgrassante.

Il secondo piatto, firmato ancora Bagoga, vedrà protagonista la coscia d’anatra all’arancio, un classico della tradizione culinaria accostato alla freschezza e al crunch dell’insalata di finocchi. A chiudere questo viaggio nei sapori locali sarà il Pan con i santi, il dolce secco della tradizione senese, ricco di noci, uvetta e spezie interpretato dal Forno Il Magnifico, un’eccellenza della gastronomia artigianale senese, realizzato nell’omonimo e storico palazzo a pochi passi dalla Grotta Santa Caterina.

 

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