Il Chianti accoglie il Testarolo, per un raduno di prodotti tipici locali e Presidi Slow food. Si presenta così la serata Girogustando di giovedì 26 novembre, con l’Agriturismo La Vecchia Cascina di Filattiera (Massa Carrara) alla Taverna della Berardenga di Castelnuovo Berardenga (Siena).

 

L’OSPITE: LA VECCHIA CASCINA

La Vecchia Cascina di Tarasco, nel Comune di Filattiera, è un luogo incontaminato dove si respira il profumo autentico della Lunigiana, ovvero di un territorio ricco di natura, percorsi naturalistici e borghi medioevali come Bagnone, Pontremoli, Fivizzano , Fosdinovo. Attraversata dalla via Francigena e dal fiume Magra, la terra di Luni è ricca di storia e paesaggi naturali, non lontano dal  monumentale parco regionale delle Alpi Apuane. La Vecchia Cascina accoglie abitualmente i propri ospiti valorizzando le proprie produzioni: carne degli allevamenti, vino e olio, frutta e verdura, tutto a chilometro zero. E le pietanze preparate nei “testi”, a cominciare dal Testarolo artigianale pontremolese, riconosciuto come Presidio alimentare da Slow food.

La cottura nel testo è una modalità di cottura autoctona della Lunigiana, simile a tecniche praticate nella parte meridionale del bacino del Mediterraneo. E’ nel testo di ghisa o terracotta che si cuoce artigianalmente il testarolo, un pane azzimo di spessore sottile e forma circolare, del diametro di circa 35-45 centimetri. Gli ingredienti sono farina di grano, acqua tiepida e sale miscelati in una pastella che viene continuamente amalgamata e ossigenata fino a che non raggiunge una consistenza omogenea e vellutata. Il testo è  una  sorta di piccolo forno portatile composto da due parti, poste su un fuoco di legna di faggio o di castagno e arroventati, Una volta pronto, il testarolo è tradizionalmente tagliato a rombi e fatto rinvenire in acqua bollente: si butta nell’acqua bollente – ma a fuoco spento – per pochi minuti, per poi essere condito.  La Vecchia Cascina è uno dei tre produttori di testarolo artigianale pontremolese riconosciuti da Slow food.  

Nel mese di febbraio, il Testarolo è tema della omonima Disfida in cui alcuni ristoratori si confrontano proponendo la loro versione del piatto, obbligatoriamente nel rispetto della tradizione ma anche con la possibilità di sperimentare proposte creative. Organizzata da Confesercenti Massa Carrara, anche la Disfida rientra tra gli eventi di Vetrina Toscana.

 

L’OSPITANTE: LA TAVERNA DELLA BERARDENGA

La Taverna della Berardenga è una tappa imprescindibile per chi desidera riscoprire i sapori genuini del Chianti Senese. Situata nel cuore di Castelnuovo, racchiude l'essenza dell'accoglienza toscana, dove la semplicità dell'ambiente rustico e cordiale si fonde con una cucina legata a doppio filo alla tradizione locale. Ad accompagnare ogni portata c'è un'accurata selezione di etichette locali, con il Chianti Classico principale protagonista della carta dei vini. Tra travi in legno, muri in pietra ed un'atmosfera calorosa, pranzare o cenare qui offre un'esperienza gastronomica autentica e senza tempo.

Nel 2026 la cucina guidata con passione da Francesca Nannetti giunge alla dodicesima partecipazione a Girogustando, una carrellata di stimolanti confronti che negli anni l’ha messa a confronto con colleghi provenienti da Lombardia, Val d’Aosta, Trentino Alto Adige, Romagna, Svizzera e del resto della Toscana.

 

IL MENU A 4 MANI DEL 26 NOVEMBRE

Per il pubblico di Girogustando, L'Agriturismo La Vecchia Cascina presenterà una selezione di specialità tradizionali della Lunigiana, con particolare attenzione alla valorizzazione dei Presìdi e delle produzioni territoriali. Ecco quindi la Marocca di Casola, Presidio Slow Food, accompagnata da caciotta di Vacca Pontremolese; il Testarolo artigianale pontremolese nelle versioni tradizionali al pesto e con olio extravergine e formaggio; l’Agnello di Zeri Presidio Slow Food con patate, che sarà cotto a Castelnuovo  utilizzando testi in ghisa; infine l’Amor, dolce tipico della tradizione pontremolese.

In parallelo, la Taverna della Berardenga valorizzerà produttori locali proponendo Cialda di polenta fritta con insalatina di finocchi, Cece piccino del Chianti ( da  Pacina), arance e Finocchiona Igp (dal Salumificio Minucci); il Peposo di Chianina Igp (dalla Macelleria Senese) servito con Fagiolo zolfino del Pratomagno (Anch’esso Presidio Slow food) cotto al fiasco condito con olio EVO dell’IIS “Bettino Ricasoli” di Siena, che proporrà anche in vini in abbinamento. per chiudere, la Mousse di ricciarello con mandorlato croccante e gel al mandarino.

 

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